Identità - I Messaggeri di Pace

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Siamo una Famiglia

Dio non sta “semplicemente” salvando individui, ma si sta formando un popolo per la Sua gloria.
La Scrittura definisce il popolo di Dio una famiglia, enfatizzando in questo modo la relazione con Padre e tra fratelli. Gesù disse che quelli che camminano nelle Sue vie e fanno la volontà del Padre Suo sono davvero la Sua famiglia (Mt 12:48–50).
Ciò significa che apparteniamo l’uno l’altro e camminiamo insieme, ritenendoci responsabili l’uno dell’altro. Mentre cresciamo in profondità nei nostri rapporti, vogliamo essere caratterizzati da accoglienza e ospitalità verso nuovi membri, accogliendoci gli uni gli altri come Cristo ci ha accolti per la gloria di Dio (Ro 15:7).

Siamo Missionari
Siamo stati riconciliati con Dio e inviati per essere ambasciatori di Cristo a tutti i popoli (2Co 5:15-21). Siamo tutti missionari, in risposta al Grande Mandato (Mt 28:20) nella città in cui viviamo e alcuni di noi sono chiamati dallo Spirito Santo ad andare oltre, come braccio esteso della Chiesa.
Perciò vogliamo essere una Chiesa multietnica e multiculturale, che ha una identità comune nel Vangelo, vera espressione del popolo di Dio da ogni parte del mondo (Ap 5:9).
Perciò la nostra vita quotidiana in tutti gli ambiti della società, la nostra adorazione e la vita comunitaria in ogni sua espressione sono definiti dalla missione e vissuti con l’intenzionalità del Vangelo. (1Pt 2:9)
Perciò accogliamo con gioia la chiamata di Dio a pregare, dare, investire, risorse materiali e/o umane, per l’avanzamento del Vangelo, anche se questo significa “scomodità” e sofferenza.

Siamo Servitori
Gesù non è venuto per essere servito, ma per servire e per dare la Sua vita come prezzo di riscatto per noi. (Mc 10:45).
In quanto popolo riscattato dalla schiavitù del peccato, siamo fatti servi della giustizia (Ga 2:20). Nel servire Dio e il prossimo troviamo vera gioia e manifestiamo in noi il frutto del Vangelo.
Vogliamo essere caratterizzati e conosciuti dall’umiltà mostrata da Cristo “facendo qualunque cosa è necessaria, ogni volta che è necessaria e ovunque ci porti”. (Fi 2:5-11)

Siamo discepoli
La chiamata di Gesù è una chiamata a seguirlo (Mt 4:19) e imparare da Lui.
Essere discepoli è quindi la prima identità del cristiano, da cui dipendono tutte le altre. Un discepolo riconosce Gesù come il Maestro e Signore dalla propria vita, ubbidendo ai Suoi comandamenti, dipendendo dalla Sua grazia.
Indipendentemente dalla nostra funzione o ruolo, siamo discepoli per tutta la vita. Siamo discepoli in una comunità di discepoli.
Perciò coltiviamo un cuore ammaestrabile, pronto ad ascoltare, a correggere in amore e a essere corretto, in continua dipendenza dalla Parola di Dio, praticando il ravvedimento.
Ci assumiamo la responsabilità della crescita spirituale personale e degli altri discepoli, perseverando nella Scrittura, nella formazione e equipaggiamento provveduti dalle guide spirituali (At 2:42; 17:11; Ef 4:12), sottomettendoci a Dio e alle guide spirituali della chiesa e gli uni gli altri. (1Pt 5:5)
 
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